Opening: 7 maggio 2026, ore 18.00

7 – 31 maggio 2026

Lunedì – sabato ore 16:00 – 20:00


Canova22 presenta HIKARI, progetto espositivo dell’artista giapponese Nobushige

Akiyama, concepito come intervento installativo site-specific negli spazi dell’Antica

Fornace del Canova a Roma.

La mostra nasce da una riflessione sul rapporto tra materia, trasformazione e spazio,

trovando nella fornace un contesto carico di significato storico e simbolico.

Originariamente destinato alla cottura della ceramica e dei bozzetti in argilla realizzati

da Antonio Canova, questo ambiente conserva la memoria di un processo trasformativo

in cui, attraverso il calore, la materia attraversa una fase intermedia verso la definizione

della forma.

All’interno della cultura giapponese, il rapporto tra materia e trasformazione si radica in

una concezione dello spazio profondamente connessa alla dimensione del sacro. Il

confine tra sacro e quotidiano si sviluppa come una continuità di significati che

attraversa ogni ambito dell’esperienza. In questo contesto si inserisce la nozione di kami,

presenze diffuse che abitano elementi naturali e oggetti, contribuendo a definire una

visione del mondo in cui la materia è attraversata da una dimensione vitale.

Il titolo della mostra, Hikari (luce), richiama una dimensione immateriale che si

manifesta attraverso la materia, rendendo visibile il processo di trasformazione. Il

riferimento al kamado, il focolare domestico tradizionale, introduce il tema del fuoco

come principio generativo, mentre la figura di Hyottoko, legata simbolicamente al gesto

di alimentare la fiamma, collega la dimensione tecnica a una più ampia dimensione

culturale e rituale.

La ricerca di Akiyama si sviluppa attraverso l’utilizzo del washi, carta tradizionale

giapponese ottenuta principalmente dalle fibre del gelso (kozo),

materiale che racchiudeun patrimonio tecnico e culturale stratificato.

Durante il periodo Edo, la carta costituiva una risorsa di grande valore, anche come merce di scambio,

in relazione alla qualità della lavorazione e al tempo necessario per la sua produzione.

Attraverso tecniche tradizionali e processi sperimentali, come la stratificazione

“a scaglie di pesce”, l’artista sviluppa un linguaggio che mette in dialogo artigianato

e ricerca contemporanea, mantenendo attiva una conoscenza materiale

oggi sempre più rara.

Il percorso espositivo accompagna il visitatore verso la fornace attraverso diverse

tipologie di opere: il kimono in carta washi, i calchi di volti rivestiti e le composizioni su

carta, che restituiscono la complessità della sua ricerca. L’intervento culmina nello

spazio della fornace con un’installazione immersiva composta da elementi sospesi e

superfici leggere che dialogano con la luce e l’architettura, evocando un movimento

In questo contesto, il lavoro di Akiyama attiva un confronto tra due tradizioni: quella

della scultura neoclassica, in cui la forma emerge attraverso un processo progressivo, e

una pratica che individua nella trasformazione della materia il proprio nucleo di

ascensionale legato all’immagine della fiamma.

significato.

Nobushige Akiyama

Nobushige Akiyama (Yokohama, 1961) è un artista giapponese attivo nell’ambito della

scultura e dell’installazione. Si è formato presso l’Università d’Arte e Design di Tokyo,

laureandosi nel 1985, e ha successivamente proseguito i suoi studi in Italia presso

l’Accademia di Belle Arti di Roma.

A partire dalla fine degli anni Novanta espone regolarmente in Italia e all’estero,

partecipando a mostre personali e collettive. La sua ricerca si concentra sull’utilizzo della

carta tradizionale giapponese washi, attraverso la quale sviluppa opere che si collocano

al confine tra scultura e installazione. Il suo lavoro indaga il rapporto tra leggerezza,

resistenza e dimensione, dando forma a strutture che dialogano con lo spazio e ne

ridefiniscono la percezione.

Le sue opere sono state presentate in contesti istituzionali e culturali in Italia e in

Giappone, anche con il patrocinio dell’Istituto Giapponese di Cultura e della Fondazione

Italia Giappone. Vive e lavora tra Italia e Giappone.

Con il patrocinio di

Istituto Giapponese di Cultura

Fondazione Italia Giappone

Ambasciata del Giappone in Italia

Japan National Tourism Organization